Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Io sono la sua vellutata, lei la mia polpetta.

E' arrivato il freddo, la luce all'alba sembra possa farti una tac, tanta è la sua potenza, i pittori finalmente hanno finito ed io mi sento più romantica del solito!
E quindi, zuppa. Ed essendo appunto tanto romantica :-) ho ripensato a quel cartoon dolcissimo, Lilli ed il vagabondo, ed alla scena in cui il ristoratore siciliano preparata per la coppia innamorata un delicatissimo piatto di spaghetti con le polpette, un tesoro della cucina meridionale. E perchè non metterle, piccole e tentatrici, dentra la zuppa? Si ottiene un connubio perfetto oltre ad un piatto completo.
Vellutata di pomodoro con polpettine di carne
Ingredienti
1 kg di pomodori pelati (anche in scatola se le riserve estive sono venute meno)
una ciplla ed un paio di spicchi d'aglio
un paio di cucchiai di concentrato di pomodoro
un bouquet garni con timo e alloro freschi
un pizzico di peperoncino
10 cl di panna fresca
un bicchiere d'acqua
500 gr di manzo sceltissimo macinato 3 volte
un po' di pane grattuggiato (meglio se pane al latte)
qualche spezia ed aroma: paprika, coriandolo, dragoncello, cumino
olio evo, sale macinato al momento
Procedimento

Tritare finemente la cipolla, farla appassire in un tegame di coccio, aggiungere gli spicchi d'aglio in camicia (che verranno tolti assieme al bouquet garni prima di intervenire con il frullatore ad immersione), versare i pomodori tagliati a pezzi, aggiungere il concentrato di pomodoro e mescolando il bicchiere d'acqua. Portare ad ebollizione, abbassare il fuoco e coprire e lasciar andare per venti minti. Passato questo tempo aggiungere la panna fresca ed il peperoncino, regolare di sale e frullare.
In una ciotola mescolare la carne macinata con le spezie, gli aromi ed il pane grattuggiato e formare delle piccole polpettine, appena più grandi di una nocciola. Versare un po' olio in una pirofila antiaderente, adagiare le polpettine in modo che si possano muovere liberamente e cucinare nel forno statico a 170° per 12-14 minuti, controllando comunque in quanto il punto di "troppa cottura" può scappare facilmente. Togliere dal forno e terminare la cottura per altri 2-3 minuti versandole direttamente nella vellutata rimessa sul fuoco, in modo che i diversi ingredienti ed i diversi aromi si amalgamino tra loro.


Potete servire la vellutata nelle ciotoline, magari di coccio, passate in forno un paio di minuti, con qualche fettina sottile di pane di grano duro tostato nella padella antiaderente (se volete aromatizzarle strofinandole con uno spicchio d'aglio....basta che le mangi anche chi dividerà con voi la serata...)

Come trasformare una vellutata in finger food!

4 ingredienti:

  1. Bello il riferimento a Lilli e il vagabondo (quanto ho amato questo film e questa scena in particolar modo) e anche questo mi sa tanto di confort food... ma tu proprio vuoi che io mi stabilisca stabilmente a casa tua!

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  2. buona questa zuppetta...e si col freddo che incombe sempre più è l'ideale...bene complimenti.

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  3. questo piatto mi piace moltissimo!! in questi giorni ci sta proprio bene!ciao!

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  4. Grazie Ragazze, in effetti stamattina è andata in blocco anche la caldaia..almeno i pittori se ne sono andati ieri. Altro che confort food: ho bisogno di un miracol food!!

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Benvenuti nella mia cucina!