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Epifania: si porta via le feste e la pinza.

Questa notte ci sarà una grande confusione nel cielo: una vecchina a cavallo di una scopa riempirà le morbide calde calze di lana che bimbi sorridenti e speranzosi hanno lasciato appese o vicine al camino, preparando accanto ad esse un pensiero goloso per ringraziare la Befana, infaticabile nonnina, del suo vagabondare notturno.
Anche per l'Epifania la cabala la fa da padrona: numeri magici per magici auspici diventano riti mediovali di contadini che, convertiti, ricordano nei doni della Befana l'omaggio dei Re Magi al Gesù bimbo in terra.
Per gli antici Romani, 12 giorni dopo il Solstizio d'inverno (attorno al 25 dicembre), nella notte tra il 5 e 6 del mese successivo, le femminili divinità protettrici della Natura solcavano i cieli per salutare l'anno vecchio e stanco, che lasciava il posto alla giovane, prossima Primavera. E nel terzo millennio i nostri bimbi si aspettano doni da una vecchina per salutare l'imminente e colorato risveglio della natura.
E durante questa magica notte la tradizione popolare prepara
un dolce, che andrà gustato davanti al fuoco con un buon bicchiere di vino, ricco di ingredienti invernali, così da lasciar posto in dispensa alle primizie della bella stagione.
Nasce così questa pinza, pinsa o putana (a seconda della località del Veneto Orientale) un po' ingentilita nella farina (bianca invece che gialla) e profumata d'oriente con lo zenzero, perchè i Magi venivano da un posto molto lontano, ma non così distante dalla Palestina, ossia l'odierno Iran.
Ingredienti
500 gr di pane al latte raffermo
200 gr di zucchero zefiro profumato alla vaniglia
50 gr di glucosio
500 gr di latte crudo (qtà da aggiustare eventualemente con la farina a seconda di quanto ne viene richiesto dall'impasto)
4 uova
50 g di farina bianca
50 gr di zenzero candito
50 g di uvetta sultanina (chicchi grandi) ammorbidita nel passito
2 cucchiai di pinoli tostati
1 cucchiaio di semi di finocchietto selvatico
1 mela renetta grattugiata finemente
4 gr di bicarbonato di ammonio

In una ciotola mettere a bagno il latte caldo ed il pane tagliato a pezzi e lasciarli riposare un po'.

Mettere l'uvatta in ammollo con un po' di vino passito e tostare i pinoli.

Nella planetaria mescolare con la frusta piatta il pane bagnato nel latte, lo zucchero ed il glucosio, aggiungere le uova una alla volta. Unire successivamente il fioretto, l'uvetta (passata nella farina), i pinoli, lo zenzero candito ed i semini di finocchietto. Aggiungere anche il vino rimasto dall'ammollo dell'uvetta.

Oliare con lo spray staccante (o spennellare con il burro fuso ed infarinare) dei contenitori in alluminio monodose e cuocere nel forno già caldo a 180°C per 35 ' - 40' (volendo si può usare il tradizionale stampo o placca rettangolare).

Lasciare raffreddare in una gratella i singoli dolcini e decorare con un po' di zucchero a velo prima di servire.

TANTI AUGURI A TUTTE!! ;-)

15 ingredienti:

  1. Ciao, grazie davvero per essere passata ed esserti fermata sul mio blog, mi hai resa felice. Essere approdata in questo mondo così appassionato e di condivisione è un'esperienza entusiasmante di cui sono grata. Tornerò spesso sulle tue pagine e spero di vederti tra le righe del mio raccontare. A presto. Deborah

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  2. Ho sentito parlare di questo dolce che pensavo potessi assaggiare visto che contempla il fioretto (a proposito la quantità è uguale se si usa la farina 00?), ma ho visto che prevede anche il pane... peccato!
    Stefania

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  3. ooooo...è la prima volta che vedo la "pinza" ... ceh meraviglia e che buona dev'essere!!!
    un abbraccio e buona Epifania
    Fiorella

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  4. @ Grazie a te Deborah: il bello delle passioni è la possibilità di condividerle e la rete è una finestra sul mondo! Ti aspetto!

    @ Ciao Stefania, quella con il pane è una delle tante versioni; ti giroun link con una ricetta più classica che puoi preparare ed assaggiare tranquillamente, sostituendo i 150 gr di farina 00 con farina di riso. Un abbraccio. http://www.lacucinadiqb.com/2009/11/vicentini-magna-gati-e-la-putana-il.html

    @ Ciao Fef, è davvero buona...giusto in tempo per onorare l'arrivo di fritelle e crostoli!

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  5. La mia la posto pomeriggio; è decisamente diversa!!!
    Buona Epifania!!

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  6. @ Ciao Solema! Eh lo so, mi sono lasciate prendere dalla frenesia gastronomica: ma per farmi perdonare ho ricordato prima a Stefania un link, di novembre mi pare, dove ne avevo postato una...tradizionale, con le farine di mais d'elezione del territorio dove vivo, Mais Maragno ed il Biancoperlato presidio Slow Food.
    Allora oggi pomeriggio vengo a prenderne una fetta...pensa che la mia l'ho servita con una gelatina al passito!

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  7. come amo la pinza! ieri ne ho fatto scorpacciata! :)))
    bel post della tradizione!

    ciao

    Terry

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  8. che combinazione stuzzicante... da bere con un buon bicchiere di vin brulè.... ottimo!!! Complimenti

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  9. Ma sentito parlare della pinza. Bella ricetta e buona befana. Clementina

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  10. Ciao, piacere di conoscerti... bellissima idea questi tortini, anche per riciclare un pò di pane che qualche volta resta, complimenti!

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  11. Fantastica questa pinza, noi le diamo un bel 10, golosa, soffice, viene solo voglia di morderla! Oltre a questo abbiamo scoperto che esiste uno spray staccante...dove si trova? Cosa contiene?
    Un baciotto da Sabrina&Luca

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  12. Finalmente conosco la famosa "pinza" ne avevo sentito parlare...dall'aspetto è molto invitante.
    Tanti auguri ;-)

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  13. @ Salve Ragazzi e grazie mille! Lo spray staccante è un prodotto per oliare i contenitori che sostituisce praticamente la spennellata di burro o olio. E' molto comodo e si trova nelle drogherie, nei supermercati ben forniti o in quei negozi che vengono prodotti per pasticceri. Volendo anche in rete. Ciao!

    @ Ciao Patrizia e grazie ancora. Come dicevo a Stefania (ed ho postato nel commento la ricetta) questa è una delle diverse versioni: quella più "classica" prevede il massiccio utilizzo della farina gialla, tradizionalmente gialla. A presto!

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  14. Una versione della pinza che non conoscevo ma decisamente invitante con lo zenzero candito (adoro lo zenzero in tutte le forme ^_^). Ne prendo una fettina al volo e torno sulla scopa (devo finire di riempire le calze :DDD !!!)
    Baci

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  15. @ Ciao Federica! Lo zenzero è un ingrediente che amo anch'io molto. Guarda, me mi dai una mano con le mie calze ti porto una bella fetta di torta ed un bel calice di Torcolato (non dovrebbero toglierci i punti della patente quando siamo alla guida di una scopa, vero?). Un bacione a te.

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