Credo proprio che il mio perido detox sia finito…il Carnevale verrà aperto ufficialmente sabato 6 febbraio, domenica 7 ci sarà il Volo della Colombina e la Sfilata delle Marie e quindi non c’è un minuto, pardon, una fritella da perdere.
Il Gran Senato della Serenissima Repubblica, come l’orchestra che suonava nel salone delle feste mentre il Titanic affondava, decretò che sarebbe stato Carnevale tutto l’anno, mentre ai confini di quello che era stato il centro del commercio, dell’arte, della moda e degli intrighi, all’ombra delle procuratie vecchie, tra le calli e nei piombi, già si sentiva il rumore dei cannoni ed il sentore aspro della polvere da sparo.
Quindi si fritella, con un paio di ricette semplici semplici, con un occhio di riguardo per gli amici celiaci, in attesa che uno dei 70 fritoleri, uniti della celebre corporazione, venga a farmi visita con “la” ricetta….quella che si dice risalire addirittura agli appunti che Marco Polo prese durante il suo famoso viaggio in Cina…
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Fritelle di Semolino
500 gr di latte crudo, 100 gr di semolino, 60 gr di zucchero semolato (l’ho aromatizzato con delle stecche di vaniglia), 3 uova, mezzo cucchiaino di lievito per dolci, un limone non trattato, un pizzico di sale, zucchero semolato per decorare, olio di semi per friggere (ho usato quello di soia).
Portare il latte,con lo zucchero ed un pizzico di sale, al bollore, unire la scorza grattugiata del limone ed il semolino a pioggia, mescolando prima con una frusta e poi con un mestolo di legno, abbassare il fuoco e lasciar cucinare lentamente per 10’. Lontano dal fuoco unire le uova, una alla volta, ed il lievito per dolci. Ottenuto un impasto omogeneo, scaldare in una casseruola abbondante olio di semi e versate la pastella a cucchiaiate (non tanto grandi, un cucchiaio da te abbondante). Girarle da una parte all’altra così da dorarle, scolare l’olio in eccesso con carta assorbente, decorarle ancora calde con lo zucchero semolato e gustarle.
Fritelle con mandorle ed uvetta
120 gr Maizena (o fecola), 120 gr farina 00 (o farina di riso), 80 gr di uvetta, 80 gr di mandorle in scaglie, 40 gr di zucchero a velo, 2 uova, 8 gr di lievito per dolci, un limone non trattato, latte crudo, un pizzico di sale, olio evo, zucchero a velo per decorare, un pizzico di sale.olio di semi per freggere (ho usato quello di soia).
Nella planetaria con la frusta a foglia lavorare la maizena, il lievito, il pizzico di sale, un cucchiaio d’olio evo e tanto latte freddo quanto sarà necessario per ottenere una pastella semidensa (versatelo a filo mentre la planetaria è al minimo). Lasciar riposare la pastella coperta per un paio d’ore a temperatura ambiente.
Mettere in ammollo l’uvetta nel passito e tostare le mandorle per qualche minuto in una padella antiaderente.
Riprendere l’impasto e sempre con il movimento della frusta al minimo inserire le uova, una alla volta, lo zucchero a velo, la scorza grattugiata del limone, l’uvetta scolata ed asciugata, le mandorle tostate e la farina setacciata. Aumentare la velocità fino ad ottenere un impasto omogeneo e “morbido” alla vista e versarne nell’olio bollente a piccole cucchiaiate. Far dorare le fritelle in ogni lato, asciugare dell’olio in eccesso, decorate con lo zucchero a velo e…gustarle, se nel frattempo qualcuno con un po’ di creanza ne avrà lasciate nel piatto di portata!
12 ingredienti:
Grazie per essere passati a trovarmi e benvenuti nella mia cucina!