Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO

GENTE DEL FUD E DISSAPORE IN VIDEO
20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

La Cucina Italiana

La Cucina Italiana
Special Ambassador

Lettori fissi

la cucina di qb è anche app

la cucina di qb è anche app
per telefoni Nokia

La fritella di semolino e quella con uvetta e mandorle (in atesa dea fritoea venessiana)

  

Credo proprio che il mio perido detox sia finito…il Carnevale verrà aperto ufficialmente sabato 6 febbraio, domenica 7 ci sarà  il Volo della Colombina e la Sfilata delle Marie e quindi non c’è un minuto, pardon, una fritella da perdere.

Il Gran Senato della Serenissima Repubblica, come l’orchestra che suonava nel salone delle feste mentre il Titanic affondava, decretò che sarebbe stato Carnevale tutto l’anno, mentre ai confini di quello che era stato il centro del commercio, dell’arte, della moda e degli intrighi, all’ombra delle procuratie vecchie, tra le calli e nei piombi, già si sentiva il rumore dei cannoni ed il sentore aspro della polvere da sparo.

Quindi si fritella, con un paio di ricette semplici semplici, con un occhio di riguardo per gli amici celiaci, in attesa che uno dei 70 fritoleri, uniti della celebre corporazione, venga a farmi visita con “la” ricetta….quella che si dice risalire addirittura agli appunti che Marco Polo prese durante il suo famoso viaggio in Cina…

 130120101026

Fritelle di Semolino

500 gr di latte crudo, 100 gr di semolino, 60 gr di zucchero semolato (l’ho aromatizzato con delle stecche di vaniglia), 3 uova, mezzo cucchiaino di lievito per dolci, un limone non trattato, un pizzico di sale, zucchero semolato per decorare, olio di semi per friggere (ho usato quello di soia).

 

Portare il latte,con lo zucchero ed un pizzico di sale, al bollore, unire la scorza grattugiata del limone ed il semolino a pioggia, mescolando prima con una frusta e poi con un mestolo di legno, abbassare il fuoco e lasciar cucinare lentamente per 10’. Lontano dal fuoco unire le uova, una alla volta, ed il lievito per dolci. Ottenuto un impasto omogeneo, scaldare in una casseruola abbondante olio di semi e versate la pastella a cucchiaiate (non tanto grandi, un cucchiaio da te abbondante). Girarle da una parte all’altra così da dorarle, scolare l’olio in eccesso con carta assorbente, decorarle ancora calde con lo zucchero semolato e gustarle.

 130120101024

Fritelle con mandorle ed uvetta

120 gr Maizena (o fecola), 120 gr farina 00 (o farina di riso), 80 gr di uvetta, 80 gr di mandorle in scaglie, 40 gr di zucchero a velo, 2 uova, 8 gr di lievito per dolci, un limone non trattato, latte crudo, un pizzico di sale, olio evo, zucchero a velo per decorare, un pizzico di sale.olio di semi per freggere (ho usato quello di soia).

 

Nella planetaria con la frusta a foglia lavorare la maizena, il lievito, il pizzico di sale, un cucchiaio d’olio evo e tanto latte freddo quanto sarà necessario per ottenere una pastella semidensa (versatelo a filo mentre la planetaria è al minimo). Lasciar riposare la pastella coperta per un paio d’ore a temperatura ambiente.

Mettere in ammollo l’uvetta nel passito e tostare le mandorle per qualche minuto in una padella antiaderente.

Riprendere l’impasto e sempre con il movimento della frusta al minimo  inserire le uova, una alla volta, lo zucchero a velo, la scorza grattugiata del limone, l’uvetta scolata ed asciugata, le mandorle tostate e la farina setacciata. Aumentare la velocità fino ad ottenere un impasto omogeneo e “morbido” alla vista  e versarne nell’olio bollente a piccole cucchiaiate. Far dorare le fritelle in ogni lato, asciugare dell’olio in eccesso, decorate con lo zucchero a velo e…gustarle, se nel frattempo qualcuno con un po’ di creanza ne avrà lasciate nel piatto di portata!

12 ingredienti:

  1. Intanto ti ringrazio per la versione gluten free delle frittelle, sei sempre un tesoro!
    Inoltre ho fatto i tuoi plumcake ed ho sostituito con i frutti di bosco (ne avevo di surgelati a casa e anche se ancora non avevo visto la tua risposta, ho pensato che erano la cosa che più assomigliasse alle fragole) eper il resto ho seguito la ricetta pedissequamente, ed erano talmente buoni che i miei figli li hanno mangiati qausi tutti. Però, ho fatto una triste scoperta. Lo sai che la farina di riso contiene 30 calorie in più rispetto a quella 00? Disdetta atroce disdetta!
    COmunque grazie perché non ho alternative, quindi continua a pensarmi, che le tue ricette mi vengono sempre bene.
    Baci
    Stefania

    RispondiElimina
  2. Ho visto in giro frittelle dal 7 gennaio....dura è darsi al periodo detox!!!! :)))
    Buone queste due idee, e spero tu riesca a scovare la ricetta dea vera fritoea venesiana!!!! :)))
    ...intanto magari passo da Tonolo e mi magno una delle sue! ;)

    ciao cara, sei stata bravissima!

    Terry

    RispondiElimina
  3. Queste frittelline farebbero gola anche a chi non le ama. Voto sicuramente per quelle con uvetta e MANDORLE (è l'immancabile richiamo del criceto...!). Me ne pappo una così mi rallegro la giornata ^_^
    Un abbraccione

    RispondiElimina
  4. @ Ciao Stefania, certo che ti penso sempre! Sono felice che i dolcetti ti siano piaciuti e soprattutto ai tuoi "ometti". Per quanto riguarda le calorie della farina di riso hai ragione, sigh. Infatti mi sono sempre domandata come facciano, nelle campagne pubblicitarie, a far passare la pasta di riso e quant'altro come "dietetico". Forse lo slogan è un po' malizioso...o forse lo siamo troppo noi! Un abbraccione.

    RispondiElimina
  5. @ Buongiorno Terry, hai ragione. Ho visto i galani in pasticceria il giorno 6 gennaio: praticamente mi dovevo ancora riprendere dal panettone... Pasticceria Tonolo dici! Ma abiti a Mirano? Se si siamo vicine e soprattutto sei vicina alla pasticceria Ceccato, a Spinea...altro fulcro di tentazioni continue! Buona giornata. :-)

    @ Grazie Federica: sono felice di aver rallegrato la giornata a te ed al criceto (come si chiama?! Pensa che le ha assaggiate anche Agata, la mia gatta gastronoma! :-)

    RispondiElimina
  6. Vedo che sei gia' proiettata nel futuro!!! Brava e grazie per questa ottima ricettina...

    RispondiElimina
  7. Assolutamente d'accordo, non c'è un attimo da perdere, anzi... io gioco pure d'anticipo!!
    In Veneto fortunatamente c'è una ricca tradizione di dolci carnevaleschi che al contrario in Liguria è un po' carente, come lo sono anche le manifestazioni e le sfilate. Ho dovuto, imperativo categorico, imparare a preparare le frittelle perché qui proprio non ci sono e certamente non posso tornare a Treviso ogni volta che ne voglio una!
    Adesso il risultato è decisamente buono,peccato non si materializzino anche atmosfere, paesaggi, volti e luoghi a completare questo piccolo momento di privata magia.

    Un abbraccio


    Fabiana

    RispondiElimina
  8. @ Grazie Maurina: che ha tempo non aspetti tempo! E fra un po' è San Valentino...;-

    @ Sembra quasi una disfida all'ultimo tortello: la vivacità veneziana e la scontrosità ligure, anche se entrambe le popolazioni hanno in comune diverse dominazioni ed il porto. Treviso è una città che amo molto, gaudente al punto giusto e che sa prendersi in giro quel tanto per "tirarsela" a mille, come succede in altri capoluoghi di provincia...:-) Che dire? non dimenticarti di un'amica veneziana-padovana quando tornerai da queste parti! Un abbraccio.

    RispondiElimina
  9. eh va ben questo è un attentato puro!!! le segno di sicuro da fare! bravissima come sempre!!

    RispondiElimina
  10. @ Ciao Federica! Dai, facciamo tentare fino al 16 febbraio e poi tutti ad insalatina scondita profumata al "formaggio imbriago" (solo il profumo, anche l'alcool è bandito)!! Un abbraccione forte.

    RispondiElimina
  11. Io purtroppo cerco di essere a dieta, mi concedo solo uno sfizio la mattina, ma qualcosa di non pesante, altrimenti...peccato
    :-(
    Mi sa che a Carnevale mi perderò un sacco di cose, comprese queste frittelle strepitose

    RispondiElimina
  12. @ Ma no, dai, conceditene un paio appunto al mattino: hai tuttoil tempo di metabolizzarle adeguatamente. Davvero la vita è troppo breve per mangiare triste... :-)

    RispondiElimina

Benvenuti nella mia cucina!