Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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La saggezza delle donne e l’utilità del maiale.

Recenti ritrovamenti archeologici danno definitivamente al maiale un ruolo fondamentale per la trasformazione che avvenne dell’uomo nel neolitico. Dove? Ma nella cara Mesopotamia, mezzaluna fertile ed ispiratrice, dove all’addomesticamento del cane seguì, se non addirittura in contemporanea, quello del maiale, mammifero molto intelligente ed abitante dei boschi. L’uomo, prima di diventare agricoltore, e quindi stanziale ed “addomesticato” nel senso di rispettoso delle regole, fu pastore, simbolo di inciviltà e rozzezza. Del resto, dopo la cacciata dall’Eden, Caino (quello cattivo) divenne pastore mentre il povero Abele si dedicava alla coltivazione dei frutti della madre terra: le civiltà nomadi, patriarcali ed inevitabilmente maschiliste, dove la donna-madre usa la sua sensualità per mandare in rovina l’uomo e quel minimo di ordine che si era creato, mal convivono con quelle dedicate all’agricoltura ed è proprio con l’addomesticamento del maiale che questi due mondi cominciano a comprendersi ed a convivere serenamente. Con buona pace di terreni da coltivare e boschi da preservare.
Un poema epico sumero, avente per protagonista Gilgamesh, donna che diventa veicolo di alfabetizzazione, è come la stele di Roseta per il passaggio importantissimo che visse l’umanità: questa Eva mesopotamica usò il suo frutto proibito (che non è certamente la mela) per rapire Enkidu, un pastore inselvatichito e poco avvezzo agli scambi culturali, che mangia erbe amare e vive con le bestie. In sumerico il termine “eden” non indica il paradiso terrestre ma “terra non coltivata”. La donna si unisce a lui, lo inizia alla civiltà, gli insegna a mangiare seguendo una dieta mediterranea, che prevede pane e vino e diventa uomo dopo aver bevuto 7 calici di vino forte.

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Il resto della storia è nota: il Caino insito in ogni uomo ha preso il sopravvento, sacrificando il genio e la bellezza dell’animo femminile sull’altare della prepotenza e della prevaricazione. A distanza di 10.000 anni anche la Madre Terra si è stufata ed all’alba del terzo millennio l’idea di una società matriarcale e salvifica per la terra non sembra essere più così peregrina.
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Se poi le donne imparassero a fare squadra come sanno fare i maschi ed utilizzare il loro frutto proibito in un modo più costruttivo che divenire delle figurine prive di identità….ecco, l’Eden non sarebbe poi così lontano, soprattutto per quelle donne che lottano e muoiono per la loro dignità che all’interno di palazzi di vetro, scribani lontani sanciscono in reiterate dichiarazioni polverose.
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Terrina ai tre maiali: filetto, guanciale di suino nero e lardo di colonnata (presidi slow food)
Ingredienti
500 gr di filetto di maiale, 150 gr di guanciale, 150 gr di lardo di colonnata, 3 scalogni e 3 spicchi d’aglio, un rametto di rosmarino, qualche rametto di timo fresco, 1o gr di panna, 10 gr di latte crudo e 15 gr di porto, sale e pepe ed olio evo.
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Procedimento
Mondare il rosmarino ed il timo e tritarli finemente con il coltello.
Tagliare sottilmente lo scalogno e rosolarlo con un filo d’olio evo unitamente agli spicchi d’aglio e mettere tutto nel mixer nel quale saranno già state inserite le tre tipologie di carne tagliate a pezzettini, lasciando da parte qualche cubetto (un cucchiaio) di guanciale, versare la panna ed il porto e frullare uniformemente il tutto.
In una ciotola versare la carne frullata, unire i pezzettini di guanciale e gli aromi, profumare con il pepe e regolare di sale.
Riempire con il composto una terrina premendo un po’ e cucinare a bagnomaria a 180° per circa un’ora e mezza.
Apprezzerete il profumo di questa terrina che può essere gustata sia calda che fredda.
Buon 8 marzo a tutti. ;-)
mafalda

15 ingredienti:

  1. veramente invitante,non dico irresistibile poiche' si puo', volendo, resistere a tutto (tranne che alle tentazioni come diceva il compianto o.w. ). per cio' che riguarda la definizione di eden, cos'altro e' il paradiso, se non un posto non coltivato, privo, cioe', della venefica presenza umana?
    sono contro l'8 marzo. ennesima ipocrita, inutile celebrazione di soprusi millenariamente quotidiani. cio' premesso,
    credo che gustero' questa ricetta domani sera. potro' cosi' dire, come il dr. lecter, di avere un vecchio amico per cena.
    un grazie di "Quore" ed un abbraccio alla squisita padrona di casa,
    brontolo

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  2. @ Ciao Brontolo, soprattutto per i tuoi dotti commenti. Uno di questi giorni dovremmo pensare ad una ricetta di Bianca per Grimilde...che ne dici? Buon we!

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  3. direi che questo post è molto adatto all'imminente festa della donna anche se non ne sono fanatica, ma mi ritengo molto femminista :-)))) le donne hanno comunque e sempre una marcia in più! bella questa ricetta con i tre tipi di carne :-) ciao Ely

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  4. la ricetta per grimilde...hhmm...c'era un guardiacaccia ( per cui un coniglio, potrebbe farne parte ), c'era un bosco (funghi,bacche,aromi selvatici), c'erano i nanetti ( una zuppa frugale di legumi o verdura e poi arricchita con il resto ?)c'era anche una miniera (qualche ingrediente dal sottosuolo, patate, carote, cipolle ). dalla ricetta, per ovvi motivi, escluderei le mele.
    sempre a disposizione....
    ma sempre brontolo ;-)
    p.s. poiche' e' vero che avete una marcia in piu'....non serve essere femminista...basta essere " donna "...

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  5. @ Ciao Ely e grazie mille! Forza donne!

    @ Ma che bella ispirazione! Ora mi ci metto....ma una tatre taten no? :-(
    Va be', cercheremo di fare del nostro meglio., E visto che siam donne....comunque vada, sarà un successo!

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  6. Squisita la ricetta, così ricercata e saporita, con ingredienti di pregio e piuttosto particolari (benchè si tratti di maiale). Il racconto introduttivo è poi davvero interessante e mi piace questo spirito femminile che aleggia. Complimenti. Saluti. Deborah

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  7. Ciao,
    grazie per il tuo passaggio da me! Il tuo blog è molto bello e interessante!!!
    Questo post è giusto per la festa!
    Un bacione e a presto!

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  8. @ Grazie Deborah e benvenuta! Hai ragione: è uno spirito femminile ed anche un po' polemico...altrimenti che donne saremmo? Un abbraccio ed a preto.

    @ Ciao Oxana, ogni tanto bisogna rispettare le "feste comandate" ma sempre a modo nostro! Buona domenica.

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  9. mafalda è un mito!
    bella la terrina

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  10. bel post, bella la terrina, bello come sempre il tuo blog... solo la riflessione resta un po' amara: la solidarietà femminile qualche volta è una chimera...

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  11. Adoro le citazioni mitologiche.. ho letto varie parti del poema epico sumerico.. il Gilgamesh..
    Concordo sulla saggezza delle donne.
    Non sull'utilità del maiale in senso culinario: sono vegetariano da secoli...
    un abbraccio
    Daniel

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  12. @ Grazie mille Paolo e benvenuto!

    @ Ciao Oxana e grazie. Per quanto amara possa essere la riflessione l'mportante è che si rifletta...una po' alla volta magari ci riusciremo ad essere più coese tra di noi.

    @ Grazie Daniel di essere passato e delle tue parole. Ti confesso che da qualche tempo a questa parte mia figlia mi sta mettendo in grande crisi, circa la carne consumata dall'uomo, nel modo in cui ciò avviene ora, senza rispetto, senza etica. Qualche consiglio per una dieta vegetariana completa?

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  13. Mamma mia....io ADORO le terrine...e vedo che ne hai parecchie postate...credo proprio che renderò spunto!!!!
    Grazie per avermi fatto visita, sono molto felice di averti scoperta!
    a presto MARA

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  14. @ Grazie Mara e benvenuta! in effetti vado a passioni e nell'ultimo periodo mi sono messa a studiare ed elaborare le terrine: un microcosmo di colori aromi e sapori in un parallelepipedo oppure in una sezione di cilindro: vedremo cosa riusciremo a combinare!

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  15. http://www.francovalente.it/2012/08/15/auditorium-dellunita-ditalia-a-isernia-ormai-lo-chiamano-il-grande-porco/

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