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"Amici per caso a casa di amici". La nuova sala di degustazione di Renzo Bettiol e un cosciotto d'agnello marinato.


Le riunioni fra amici dopo una settimana di lavoro sono quanto di più rilassante possa esistere. Se poi vengono organizzate con la formula meravigliosa "ognuno porta qualcosa" sono ancora più belle perchè davvero si riesce a godersele completamente. C'è sempre un po' di lavoro, per carità, ma come diceva Porthos, il moschettiere gourmand (celebre la sua terrina di pernici), "uno per tutti e tutti per uno". 
E poi si trattava di inaugurare una sala di degustazione...e come la inauguri? A digiuno?



"Piccolo Principe", un profumatissimo Verduzzo friulano

Renzo (Bettiol) la scorsa estate ci aveva aperto la sua casa e sabato scorso direttamente l'azienda e nello specifico la nuovissima sala di degustazione. 
La cosa migliore per testare uno spazio è viverlo e quindi siamo arrivati noi. Del resto a cosa servono gli amici? Ma ad aiutarsi nel momento del bisogno...e indubbiamente ci siamo aiutati con gli ottimi formaggi prodotti della sua azienda, con i vini dell'amico Pancrazio e con le libere interpretazioni del resto della compagnia: il porko-maki di Chiara (giornalista della rivista Sapori d'Italia oltre che ottima cuoca), il radicchio in agrodolce di Desideria (una competenza unica in fatto di formaggi, la Donna dell'Aprolav), il risotto al prosecco di Roberto e Simone (visto che la sottoscritta gira con le cocotte in ghisa nella borsa), il cosciotto d'agnello marinato di io me ed i golosi dolci sempre di Chiara e Desideria. E siccome c'era rimasto un posticino da riempire sono arrivate giusto in tempo le chiacchiere e le "fritole" delle instancabili sorelle Anna e Maria.


E il menù? Indubbiamente goloso :)
Il Porko-Maki ovvero un tributo alla cucina giapponese in un goloso involtino di verza farcito con salsiccia e formaggio, il Risotto a quattro mani con prosecco e mantecato con i formaggi di Renzo, lo Sfomatino di cioccolato con salsa alle mele e il Plumcake all'arancia con crema di mascarpone e arancia caramellata.
La "degustazione" è andata benissimo e l'appuntamento è alla prossima estate: quando si tratta di degustare repetita juvant ;)


Robiola freschissima con pepe nero macinato, il "Ficcanaso" con la scorza in cera d'api, il morbido "Pantierino", il "Rondò" dalla ricetta segretissima, la Bufala affumicata...


Cosciotto d'agnello marinato

Ingredienti
1 cosciotto (circa 2 kg), 2 teste d'aglio rosa, un paio di cucchiai di aromi secchi tra origano, santoreggia, dragoncello, 1 stecca di cannella, 3 foglie di alloro fresco, 2 bacche di pepe nero lungo, 1 bouquet garnì con rosmarino e salvia freschi, 6 bacche di ginepro, aceto balsamico, burro chiarificato, vino bianco, sale in fiocchi.

Procedimento
In un contenitore di vetro mettere il cosciotto lavato ed asciugato bene con un paio di bicchieri di vino, 2 cucchiai di aceto balsamico, la cannella, il pepe, l'alloro e il ginepro.
Bagnare bene la carne e coprire con la pellicola. Tenere al fresco per un'oretta.
Coprire con carta forno una leccarda da forno, spuntare appena le teste d'aglio, recuperare dalla marinata le spezie, unirle al bouquet garnì sulla leccarda, mettere da parte il vino e mescolare le spezie secche con un paio di noci di burro a temperatura ambiente. Massaggiare la superficie del cosciotto con questo morbido composto e mettere nel forno statico già caldo a 170°-180°. Appena sciolto il burro bagnare con un po' di vino e continuare ad aggiungerne durante la cottura: viste le dimensioni del cosciotto almeno un'ora e mezza. Punzecchiare ogni tanto con i rebbi di una forchetta la superficie della carne: quando non uscirà più siero si può considerare cotta e un po' rosata all'interno e più vicino all'osso. Togliere dal forno e coprire con della carta stagnola fino al momento del servizio.
Recuperare il fondo di cottura, filtrarlo, ridurlo e servirlo con la carne scaloppata.

3 ingredienti:

  1. queste sono le ricette che giustificano il mio affetto per te:))
    un abbraccio, anzi due,
    brontolo

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  2. Quell'agnello ha proprio un bel colore. Ma il famoso Gravariol non c'era? con questo freddo le tue pietanze donano calore.
    Eolo

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  3. Cosa dire un menu con i fiocchi!!! Il cosciotto poi è sublime..sento l'odore..Buona settimana Dana et Dana

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