Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Gelo, bora e neve. Ma è il meteo ideale per accendere il bbq!


No, non sono impazzita ma semplicemente sempre alla ricerca di nuovi stimoli in cucina.
E anche la strumentazione che viene utilizzata ha un bisogno continuo di essere scoperta, testata e alle volte, perché no, rinnovata.
Da ragazza, in casa, le pentole sono sempre state di allumimio. Preparazioni di piatti diversi utilizzando però il medesimo materiale: cambiava solo la dimensione e la capacità del tegame, casseruola, padella e così via. La famosa "batteria" che tanto piaceva alle mamme in fase di "corredo": immancabile, come 24 diversi tipi di centrini, il copriletto estivo con le rouge, la tovaglia rettangolare da 12 anche se è dalle elementari che vai dicendo che in casa tua, da grande, acquisterai solo tavoli rotondi.


Un piccolo mondo mi si aprì quando incontrai la cucina di Eleonora, mia suocera: il paiolo in rame per la polenta, il tegame in coccio per il baccalà, il sifone bombato conservato nel mobile dei liquori, il tritaghiaccio a manovella in pura plastica vintage anni '60 e uno strumento stranissimo alimentato ad elettricità (e con la presa tedesca) che utilizzando una basica forma di cottura a vapore potrebbe servire per lessare le uova o le conchiglie (non essendoci le istruzioni sono andata a tentativi per lungo tempo). Strumentazione che conservo con cura e che mi ritorna tantissimi ricordi ogni volta che vedo o l'utilizzo.

Ma torniamo alla motivazione del titolo di questo post; qualche tempo fa sono stata contattata da un'importante azienda che produce forni, piani e piastre di cottura ad alta tecnologia e un piano in acciaio che appoggiato sopra ad una piastra ad induzione fra le più stabili mai utilizzata negli ultimi tempi, raggiunge temperatura molto elevate. 
"Che ne dice di venire in azienda e provare i nostri prodotti?". L'a.d. avrebbe dovuto dirmi: "Se le lascio le chiavi del paradiso per un po' poi mi promette di restituirmele?" ;)
Eccovi quindi i primi esperimenti per provare un bbq anche in pieno inverno e la prova assaggio non ha deluso la severa giuria. Ed è solo l'inizio dell'avventura!


Cipolle caramellate in agrodolce...

Ingredienti
4 cipolle di Tropea, aceto bianco, 2 noci di burro, 2 cucchiai rasi di zucchero di canna, olio evo, rosmarino fresco, sale, pepe nero macinato al momento, olio evo.

Procedimento
Bollire in acqua salata per 3' le cipolle mondate ed intere, farle asciugare e raffreddare per qualche minuto e tagliarle a spicchi regolari (prima a metà e poi il resto) e unirle in una ciotola al burro sciolto a bagnomaria con un po' di zucchero di canna e mescolare bene.
Scaldare bene la piastra, versare le cipolle e girarle sulla superficie calda con una pinza o uno strumento resistente al calore unendo un po' di olio evo fino a quando la superficie di alcune di esse comincerà a dorare. Ho contato dagli 8' ai 10' minuti. Pochi secondi prima della fine della cottura unire qualche ciuffo di rosmarino fresco e servire sia calde che fredde con una spruzzata di aceto bianco.

... e Spiedini di frutta grigliati (prova 1.0: ingredienti ad occhio e foto con il cellulare)

Ingredienti
2 banane, 3 arance non trattate, 1 limone non trattato, 1 ananas, fragole (e nella versione estiva albicocche, prugne, pesche ovvero tutti i frutti che la stagione giusta mette a disposizione: ne ho acquistati alcuni pezzi per le prove e sarebbe stato meglio passare da Bulgari per farmi un regalino!), zucchero di canna, cannella o zenzero, zucchero a velo, rhum.

Procedimento
Tagliare a tocchi di 2 cm la banane, pulire l'ananas e tagliarlo a pezzi, lavare le fragole, tagliare a spicchi gli agrumi.
In una ciotola sciogliere lo zucchero di canna nel rhum (ne basta poco, è d'obbligo sceglierne uno buono!) e se desiderate macinate un sospetto di cannella o di zenzero, unire la macedonia, mescolare delicatamente e conservare in frigo per circa 30'.
Accendere la piastra, preparare gli spiedini di frutta con uno stecchino di legno e cucinarli, girandoli spesso, per circa 6'-10' a seconda del grado di "doratura" che desiderate e anche della compostezza medesima della frutta.
Servire immediatamente perché appena un po' caldi risultano essere ancora più golosi grazie al sottile strato di caramello che viene a formarsi durante le cottura.

3 ingredienti:

  1. Meraviglia !!!!!
    E' normale che a quest'ora io abbia voglia di assaggiare quelle cipolle ?!?

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  2. Non saprei quali scegliere delle due proposte...una più accattivante dell' altra ed entrambe da provare!! Peccato però non avere il tuo meraviglioso bbq da appartamento!!! Un bacio e buona giornata!

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  3. Cipolle caramellate e frutta alla griglia, questo blog e' un paese delle meraviglie! Non vorrai mica farci accendere la carbonella? Che bbq hai usato?
    Complimenti sempre per lo stile originale di ogni post!
    Eolo

    RispondiElimina

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