Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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Gallina vecchia fa buon brodo? Non più, ora gallina in gabbia fa uova fuorilegge



Era da un pezzo che Pina la Gallina non si faceva vedere dalle mie parti ed avevo attribuito la lunga assenza al suo spirito libero ed indipendente. Mi sbagliavo.

"Che succede?" le faccio mentre con un muso lungo da qua a la si arrampica sulla sedia per condividere la colazione.
"E che voi umani non vi smentite mai!" risponde con cipiglio che però viene smorzato subito da una certa malinconia.
"Beh, se vuoi cominciare con le frasi fatte continuo che "non ci sono più le mezze stagioni" e che "in televisione è un tribudio di trasmissioni che valorizzano la gastronomia". Se vuoi svicoliamo due secondi sulla politica così abbiamo argomenti per un'intera mattinata!"
Pina sorride alla battuta sotto il becco ma non c'è proprio verso di farla rasserenare.
"Dai, sputa il rospo - faccio per cercare di capire cosa la turba - ma non come l'ultima volta: ha saltellato per mezz'ora in salotto!"
"Siete VOI UMANI che vi ostinate a darci delle terribili farine che in confronto i mappazzoni di Cracco sono cucina molecolare!" sbotta improvvisamente "Ci fate mangiare da schifo, ci fate vivere da schifo e ci fate morire da schifo, giusto per non perdere l'abitudine. Ma io non capisco: se è vero che qualcuno vi ha messo a capo di tutti gli esseri viventi perchè ogni tanto quel qualcuno non fa un tagliando alla vostra presunta superiorità? Perchè siete dei mostri di bravura? O solo dei mostri?"


Pina è partita per la tangente: sale sul tavolo e mi affronta guardandomi dritta dritta negli occhi.
"Ti prego Pina, non è giornata...qui tutti urlano contro tutti...se quella volta i Maya invece di predire la fine del mondo di fossero limitati a far diventare afoni i pirla questo paese sarebbe un po' più vivibile...." rispondo, cercando di mettere un argine alla sua indignazione, anche se sono curiosa di capire cos'è che l'agita così tanto.
"A te piacciono le mie uova, vero? E farle non è propriamente uno scherzo: prova tu a costruire all'interno del tuo corpo un concentrato perfetto di proteine, sali minerali, pochi carboidrati, giusti grassi ed avvolgere tutto questo ben di dio in un involucro di calcare ma mica quello che ti intasa i tubi, mica!"
"Si, immagino...ecco, se ti può far calmare un po' ho avuto due figli per via naturale e senza epidurale..."
"Dilettante! Se ognuna di noi facesse due uova in tutta la sua vita non sopravviveresti una settimana!"
"Ma io non sono una gallina ovaiola!!" certo di replicare senza successo.
"Appunto! Ma io si!! E costa davvero così tanto a VOI UMANI permettermi di fare il mio lavoro senza rompermele tanto, le uova?!"
"Spiegati, perchè ci metto due secondi a tirar fuori la pentola a pressione, così non devo neppure schiumarti.
"Vedi? Violenza e solo violenza. Allora ti racconto una cosa: appena usciamo dall'uovo i maschi vengono eliminati, il più delle volte così come sono finiscono in pastoni che certi illuminati definiscono farcie. Per le femmine non va meglio: veniamo cacciate in scatole da scarpe, private del becco, costrette a mangiare tutto il giorno, per tutta la nostra brevissima e maledetta vita una luce innaturale ci toglie la bellezza dell'alba e del tramonto e solo perchè dobbiamo sfornare uova in continuazione, senza un minimo di concentrazione, di intimità, di passione! Muri di gabbie, una sopra l'altra, così piccole che non possiamo razzolare, farci il nido e magari anche le unghie. E se per caso sei alla base del muro ti becchi tutte le scagazzate delle gabbie sopra te..."
"Pina, mi spiace...." 

Penso ad un vecchio aforisma "La vita è come la scala di un pollaio: corta e piena di merda." Alla maggior parte delle galline ovaiole che vivono in Italia è stato tolto pollaio e scala. Ma non il resto.




"Gli illuminati di Bruxelles avevano deciso che anche noi avevamo diritto ad un minimo di rispetto e di vita dignitosa per cui avevano emanato una direttiva in tal senso e dato a tutti i paesi membri ben 12 anni per adeguarsi. 12 ANNI!! E secondo te l'Italia l'ha fatto? No, certo che no! Dal 26 gennaio sono scaduti i termini e, detto tra noi, a meno che tu non stia usando uova codice 0 o codice 1, stai consumando uova fuorilegge. #sapevatelo."


"Ma io ho sempre acquistato uova dal contadino e poi biologiche, che sono 0 per definizione!" cerco di difendermi in qualche modo. "Devo fare un raid in tutti i negozi d'Italia che neanche i Nas?! Ci penserà la Corte di Giustizia dell'Ue."
"Brava. Ma non pensare di avere la coscienza a posto: bisognerebbe fare uno spamming circa la nostra qualità di vita e se proprio non vi interessasse l'argomento indurvi in una  piccola riflessione: ovvero chi vive una vita di merda non è che produce cose tanto diverse. Che poi sono quelle che vi mangiate ogni giorno."
Una luce un po' sinistra illumina lo sguardo di Pina che, prima di accingersi a continuare la colazione, chiude sorniona: "Alle volte penso che ci trattate così male perchè siete invidiose...."
"Invidiose di cosa?!" replico, preparandole il pan broche.
"Come di cosa?! Spiegami un po' con quale figacciona Banderas fa i biscotti! No, dai, spiegamelo!"
:)




Pan Brioche "light"


Ingredienti
250 gr Petra5 o farina 00, 50 gr zucchero, 50 gr mandorle a lamelle, 40 burro chiarificato, 7 gr di lievito secco per panificare, 3 tuorli bio, 1/2 stecca di vaniglia, sale, zucchero a velo e latte per la decorazione finale.

Procedimento
Sciogliere il lievito secco con 80 gr di latte tiepido, inserirlo nella planetaria con la frusta a gancio unendo la farina, lo zucchero, i semi della vaniglia e il burro morbidissimo: iniziare a lavorare e dopo un paio di minuti unire un pizzico di sale.
Lavorare l'impasto per circa 20' fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico, dare un paio di pieghe di forza di tipo 1, formare una bella palla liscia e lasciar riposare per almeno un'ora e mezza utilizzando Le Pain oppure in una ciotola, coperta da un tovagliolo e in un luogo tiepido.
Trascorso questo periodo di tempo riprendere l'impasto, sgonfiarlo, dividerlo in tre parti uguali, lavorarle per ottenere dei filoncini lunghi un po' più dello stampo a cassetta ed intrecciarli.
Imburrare generosamente uno stampo a cassetta grande (almeno 30x11) e rivestirne le pareti con le mandorle a lamelle.
Trasferire delicatamente  l'impasto nello stampo, spennellarlo con un po' di burro fuso, spolverarlo con zucchero a velo setacciato e terminare con le mandorle a lamelle. Lasciar lievitare la brioche al caldo e lontana da correnti d'aria fino a quanto non riempirà lo stampo.
Cucinare la brioche nel forno statico già caldo a 180°-190° per circa 45' (prova dello stecchino è d'obbligo!).
Sfornare la brioche, lasciarla raffreddare sopra una gratella e cospargerla di zucchero a velo prima di servirla.

9 ingredienti:

  1. Sei fantastica :)) Salutami la Pina, e dille che anche io le compro Bio ...
    Aurelia

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  2. per inciso sono molto, molto invidiosa :P

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  3. Ciao Aurelia, la Pina ha detto che farà una produzione speciale solo per te :)

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  4. Sandra, come me l'ha detto mi sono sono aperti gli occhi: Banderas guarda in quel modo che solo lui sa solo la Gallina (che si permette anche di sottolineare la sua forma!!). Un bacione :)

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  5. andrebbe bene anche il Crozza-Banderas che tra una risata e l'altra l'uovo ci guadagna...Ciao Anna ..anche alla Pina .

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  6. Ciao Laura! Io mi accontento di Crozza, la Pina invece fa la ola per Banderas :)

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  7. Epperò..vista dalla parte della Pina la cosa è dura eh!!Effettivamente tutte queste povere galline ovaiole fanno davvero una vita da schifo. Mi sa che d'ora in poi starò più attenta onde evitare di ritrovarmi due occhi che mi fissano furiosi!! Fortissima Anna!!
    Ciao Morena

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  8. Ciao Morena, alle volte basta davvero poco per far contenta Pina la Gallina. Così magari mette una buona parola con il bel mugnaio :)

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