Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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"Ed è subito pera." Tajine di pere speziate al miele d'arancio e qualche riflessione su quelle mediatiche


"Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di Sole:
ed è subito sera."


Fin da piccola questa poesia di Salvatore Quasimodo mi aveva profondamente colpita: la solitudine, la caducità della condizione umana e la sua impronta sulla Terra che, rispetto al tempo dell'Universo, si riduce ad un soffio. 
Ed è proprio questa tremenda sensazione, in quanto parlare di consapevolezza è davvero un po' troppo forte, che induce più di qualche terrestre a compiere qualsiasi atto per non rendere invano il proprio soffio. Pestilenziale, alle volte, come certi soffi di pancia, quella a cui il terreste in questione parla e da cui viene intellettualmente inspirato.

Sto parlando di quanto sta accadendo in questo nostro povero paese dove un povero dirigente scolastico, sui paraori del Natale, riesce a scatenare le incontinenze aeree di tutti gli altri poveri interlocutori che siano essi portatori insani di patria podestà, politici fino ai massimi vertici, esperti, credenti, miscredenti, agnostici e, perché no, terroristi mascherati e devoti, quelli che per sentirsi uomini violentano bimbe e si sfrantano di anfetamine per uccidere con armi acquistate da intermediari senza maschera.

Mi domando, seriamente, quale sia lo spirito del natale. 
Quello inspirato dalle luminare esposte già dalla terza settimana di ottobre nella speranza che accada il miracolo della moltiplicazione degli acquisti? 
Quello che inspira i genitori che si picchiano durante una banalissima e, diciamocelo, inguardabile, partita di pallone giocata dai futuri Ronaldo propri figli? 
Quello dell'omino vestito di rosso, testimonial da oltre un secolo di una bevanda gassata, a sua volta inspirato da laicissimi irlandesi verdi folletti? 
Quello dell'accoglienza del bambinello, preferibilmente chiaro di carnagione, residente in centro città, vestito figonescamente e già dotato profilo social?
Quello del "che bello, tutti insieme e tutti in famiglia" in un paese che vede una donna uccisa dal proprio compagno, uomo è un po' troppo forte, ogni tre giorni?
Quello in cui un adolescente su tre che vive in famiglie povere (sono oltre quattro milioni i concittadini che vivono in povertà assoluta) non raggiunge le competenze in matematica ed uno su cinque in italiano?

Potrei continuare con il territorio devastato, con il cancro endemico in quelle aree diventate discariche di rifiuti tossico-nocivi gestiti dalla malavita organizzata e dall'omertà delle istituzioni, dai milioni di pensionati che vivono con meno di 500 euro al mese.

Ecco, tutto ciò a tre settimane dal Natale. 
Auguri. E buone pere a tutti.


Pere speziate in tajine con miele di arancio

Ingredienti per 4 persone

4 pere Abate piccole
2 cucchiai di miele di arancio
1 cucchiaio di acqua ai fiori d'arancio
20 g di burro chiarificato
1 stecca di cannella regina
1 seme di anice stellato

PreparazioneSciogliere nella base di una piccola tajine, o di una casseruola dal fondo pesante, il burro, unire il miele e acqua ai fiori d’arancio, mescolare bene ed unire le spezie. Chiudere con il coperchio e lasciar profumare il brodino aromatico per 20' lontano dal fuoco.Nel frattempo lavare le pere, dividerle in 4 spicchi, eliminare i semi centrali.Riporre tutto sul fuoco, portare a bollore, unire gli spicchi di pera, mescolare, cuocere per 5' e servire immediatamente, magari con un crumble di cioccolato bianco o qualche scaglia di cioccolato fondente.


2 ingredienti:

  1. Finalmente qualcuno che la pensa come me...
    Ma lo sai qual'è la cosa che ancor più mi urta? I servizi dei giornalisti che sembrano aizzare le folle invece di essere imparziali e riportare i fatti oggettivamente.
    Ho visto anche persone che criticavano la foto di una ragazza con l'hijab, seduta su un autobus e vistita all'occidentale, con i pantaloni a vita bassa e si vedeva l'inizio del sedere, come ad ogni altra ragazza di qualsiasi nazionalità della sua età (a quanto pare vanno di moda). Avresti dovuto leggere i commenti... e l'ignoranza che dilaga.
    Ecco, mi chiedo...boh....guarda... ho perso anche le parole a ripensarci!

    p.s. la ricetta ovviamente la proverò! :)

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  2. Cara Anna, l'amarezza riempie anche me in particolare all'avvicinarsi di questa festa che fa piombare tutti in una sorta di delirio collettivo perdendo completamente di vista il significato vero della parola Natale. A volte vorrei tanto che un dito dall'alto, schiacciasse il pulsante "stand by" sull'umanità, e tutti potessimo guardarci dentro, congelati nell'azione. Un tempo illimitato per capire quante cazzate si fanno in nome di qualsiasi cosa, chiamala religione, ideologia, autorità, scienza, patria, amore...quanto queste parole siano abusate e vilipese. Uno stand by senza ritorno per chi non capisce e non impara dai propri errori, lì fermo congelato per sempre con le proprie azioni malate.
    Non sarebbe bello?
    Le tue parole sono sempre piene di grande intelligenza e lungimiranza.
    Le tue ricette invece sono un grande dono!
    Ti abbraccio forte.

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