Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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"Cotto e scartato" storia di un pesce onanista in cartoccio. E di un'acqua pazza che non sarebbe piaciuta a Totò.



Scena interno giorno. Una coppia di belli-ma-non-appariscenti è seduta a tavola, in una cucina a "vista" come si usa nelle case moderne.
La ragazza, con voce roca ed un po' sensuale, risponde al suo compagno che la tenta con domanda trabocchetto e sguardo marpione "Vediamo se indovini come è fatto..." 
Cosa come è fatto, cosa?! 
Il pesce, dai! Guardi troppo la Littizzetto alla tele, guardi.
Ma se la squinzia non l'assaggia nemmeno..il pesce! 
La signorina Infilza con la forchetta un nanoboccone che le consente di parlare immediatamente (e hai voglia tu di ripetere fino alla nausea alla prole che non si parla con la bocca piena) ed iniziare un'analisi all'Ispettore Barnaby mentre il cameramen, in piena sindrome della taranta, zooma a destra e a sinistra rivelando una cucina linda, pulitissima, asettica, bianca e acciaio, senza una pentola sporca che sia una, con gli immancabili 2 vasetti Ikea e una bottiglia di vino bianco, senza etichetta, che evidentemente qualcuno si è dimenticato di portare a tavola.
E il verbo si spiega
"La cottura è perfetta": maaa daaaai, spiegami come hai fatto a capire la tecnica di cottura e poi sottolineare che è perfetta se non l'hai neanche assaggiato, il pesce appunto.

"La cucina è pulita.." e ci credo io! Ti sta servendo un pezzo di pesce che ha visto la pescheria solo alla televisione! Niente carte bianche che avvolgono, niente sacchetti di plastica che proteggono, niente squame, niente budelle, niente lisca centrale, niente testa, niente sangue e niente spine assortite. Potrebbe essere qualsiasi cosa! Anche un filetto di pesce, appunto.

"..e non ci sono odori in cucina. Secondo me l'hai cucinato a regola d'arte!" Ah ecco, ma come ho fatto a non capirlo!! "Cucinare a regola d'arte e senza odori" era il tema di Identità Golose di quest'anno. Al convegno c'era la gente che si spintonava per entrare, neanche ci fosse una lezione di Cracco con frustata finale.

E il cuciniere, tutto compiaciuto, credendosi il John Holmes delle leccarde, acchiappa il complimento con una faccia da pesce lesso. E mi auguro che esistano delle scene tagliate nelle quali il gentiluomo si alza per versare un po' di vino alla dama foodies. Ricordo che a tavola le signore non dovrebbero mai versarsi né acqua né vino. Educazione vittoriana docet.

Ma se voleva far colpo sulla moretta perchè ha aquistato un forno da 90 cm e speso migliaia di euro per una cappa che accoglie una turbina della General Electric?! Per cucinare pesce incartato?
Ma portala da Alajmo, falle fare un weekend a Portofino, comprale un diamanteèpersempre ma non spendere in attrezzatura di cucina. Credimi. Investimento infruttifero. Ti sei reso conto vero? Guarda, dammi 5' che recupero la mia ape car modificata e ti libero dall'imbarazzo.


Cucinare senza odori e senza sporcare...è come far l'amore dopo essersi incartati con la pellicola trasparente. Tutto il corpo e con le braccia abbassate. 
Ho detto pellicola trasparente, non lattice nero.

Il pesce deve saper odore da crudo e da cotto e lo devi toccare con le mani, dentro e fuori. Il pomodoro che utilizzi deve profumare e farti venir voglia di dargli un morso un po' sbrodoloso, direttamente dal fruttivendolo. Il limone bio deve avere la scorza spessa, come se fosse un cedro: un limone maggiorato insomma. E la foglia di basilico deve essere un po' voluttuosa, quasi carnosa, mentre quella di prezzemolo deve guardarti un po' maliziosa, come se volesse inserirsi dappertutto...il sale deve sapere di sale e il pepe appena macinato deve strapparti uno starnuto ed un sorriso. E visto che lo zenzero viene considerato afrodisiaco ci si immagina faccia quello che racconta la leggenda metropolitana.
E mentre cucini, chinando appena il capo, un ricciolo birichino deve sfuggire dai capelli raccolti, scendendo sulla fronte, e a qualcuno deve venir voglia di baciarti il collo.




cotto e scartato..

E quando metti insieme questi ingredienti, tutti insieme, devono suonare come una sinfonia. L'avete mai sentita una sinfonia muta, una sinfonia senza odore?
Cucina pulita e senza odore. Cucina senza passione. "L'onanismo in cucina", prossimamente in tutte le librerie.


Ovviamente ho provato il pesce in cartoccio, iniziando con un atto tipicamente femminile: leggere le istruzioni. 
Forno ventilato a 170°, fatto.
Appoggiare congelato sulla leccarda e mettere in forno, fatto.
Dopo dieci minuti girare il cartoccio, fatto.
Dopo altri dieci minuti fine cottura. Il sacchetto, gonfio, và agitato e non shakerato, aperto sul lato corto con l'ausilio di una forbice e fatto scivolare sul piatto di portata. Occhio alle ustioni. 
Fatto tutto, scottatura compresa (ma io mi faccio male sempre, non fa statistica).



foto mia

Odore non ce n'è, si sente un sentore strano di sacchetto, tra il plasticato e il metallizzato.
Gusto, poco. Anche il pomodoro sa di poco, il prezzemolo in effetti potrebbe essere spinacio o platano. In compenso si sente e si vede l'addensante usato per la salsa, che nella lista degli ingredienti dovrebbe essere contemplato alla voce "amido di riso".
Confesso che nell'attesa mi ero consolata con una birra artigianale doppio malto 7° che potrebbe aver obnubilato appena il giudizio. Insomma, sono una cuoca non sono una santa. Ma, al di là di ogni ragionevole dubbio posso affermare che per una volta tanto la pubblicità ha ragione: niente odore, niente sporco. E nient'altro.


A questo punto ho fatto una cosa rivoluzionaria, quasi al limite della decenza: ho cucinato del pesce, preparando una zuppa di mare con tanto di ola da parte degli spasimanti di Agata. E non contenta ci ho messo anche i passatelli. Non ora, fra qualche giorno: sarà una sorpresa dentro la sorpresa. Oltre alle nuove ricette preparate per i corsi e per gli abbinamenti.

Perchè è meglio vivere di passione che di compassione. Anche in cucina.

13 ingredienti:

  1. mi hai strappato un sorriso ad ogni riga...e il ricciolo e il bacio sul collo sono l'apoteosi di questa recensione!
    E secondo me l'odore di questo branzino è uno solo: puzza di fregatura lontano un miglio ^.^

    grazie per esserti "sacrificata" per noi :) e soprattutto non vedo l'ora di leggere la tua ricetta, quella buona per davvero :) non quella del sig. Findus ;P

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    1. Grazie Cara, hai ragione tu la mancanza di odore indica la presenza di qualcos'altro!

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  2. Sei uno schianto. ReporterChef (te lo registro io) è il tuo nuovo programma tv sulle cucine "finte" e sapidamente inventate.... Dopo la pasta, anche questa del filetto "accArtocciato". Educazione vittoriana?? ma se la gente si spintona per prendere il posto sull'autobus??
    come sempre, complimenti!!
    Eolo

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  3. @Troppo buona Pellegrina :)
    @Grazie Eolo, mettiamo il video su youtube come quello bellissimo del Mulino Quaglia e del lievito madre di Morandin ma non credo che noi due saremo mai all'altezza :) Circa l'educazione, cosa si può aggiungere?

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  4. che aggiungere..?? proprio ieri sera parlavo co un carissimo amico che ormai la gente conmpera solo cibi pronti da riscaldare sia perchè non vuole imparare, sia perchè non vuole sporcare, sia perchè il tempo è prezioso, senza sapere che anche il tempo dedicato alla cucina è un atto di amore, non è perso, è tempo per se' ecc ecc..
    hai perfettamente descritto l'impressione provata vedendo la publicità in tv..e che aggiungere riguardo a quelle delle colazioni mattutine? dove l'allegra famigliola è semplicemente perfetta, felice ed appagata dopo essere entrata in una perfetta cucina alle 7 del mattino?? Da me non è così.. e da quando la lavastoviglie ci ha lasciati è ancora peggio!!!!
    Sembra una cucina da incubo.. ma almeno c'è vita....
    Aspetto la ricetta che ha fatto felici gli spasimanti di A..gàta...
    Ciao
    Clelia

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  5. ecco, ho trovato esattamente quel che mi aspettavo quando mi sono apprestata a leggere il tuo post.
    le risate.
    l'acume.
    la poesia della descrizione degli ingredienti
    la silurata pubblicitaria.
    come sempre., grazie!

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  6. ovazione!!! questo post è bellissimo :D
    ecco solo su una cosa abbiamo da ridire.. la questione dell'educazione vittoriana...ti diamo per certo che c'è chi ci prova, aspetta, aspetta...ma poi l'istinto di sopravvivenza prende la meglio...e giù che ti versi da bere tuo pugno!! casomai anche per anestetizzare pessime conversazioni :)

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  7. @Clelia, bisogna correre ai ripari. Senza lavastoviglie no! Uno dei prossimi post infatti volevo proprio dedicarlo alle colazioni mattutine...ma ho notato che molti comici ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia, tanto per capire che la situazione è grave ma non è seria!
    @Ciao Monica e grazie a te e della pazienza nel leggermi!
    @Grazie Cristina :)
    @Broccole avete assolutamente ragione. Alle volte per anestetizzare certe pessime conversazioni non basta versarsi il vino...bisognerebbe fare il bagno in un tino pieno!

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  8. Bravissima!
    Comunque su una cosa dissento: l'onanismo è mooooolto più piacevole del cartocciaccio fintus...

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  9. Non c'è che dire, hai un talento per la scrittura...l'articolo è lungo ma piacevole perché scorre veloce.
    Quanto al contesto, scusami ma è il solito luogo comune, alla Max Catalano: è meglio un prodotto fresco lentamente cucinato con ingredienti naturali piuttosto che un pronto a cuocere surgelato...
    La velocità è un segno dei tempi...e sinceramente preferisco vivere nel 2012 piuttosto che nel 1812...
    Scherzi a parte, è evidente che non sei tu il target per un tale prodotto.

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