Se l'uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?

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20foodblogger, 20prodotti, una passione: Pomodorino di Torre Guaceto o Cipolla di Acquaviva? ;)

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E' inutile, non sarò mai un "cuoco di baldacchino". Mi accontenterò di vivere di passione.


Perchè stare vicino ad una persona che ama il cibo, vive il cibo, va in giro con il cibo, sogna il cibo, sta trasformando una passione totalizzante in una professione contundente (uno di queste giorni mi fotograferò dita, mani e avanbraccia segnati da tagli, ustioni e contusioni, alcuni dei quali hanno avuto bisogno di qualche punto di sutura e altri che si sono auto-puntati) non è affatto una cosa facile.
Me ne sto rendendo conto ogni giorno di più.




Sono passata dal tailleur gonna+giacca+camicetta+tacco8, mise che diceva immediatamente "sono una donna d'azienda e non ho tempo da perdere" ad un look che è un mix che potrebbe tranquillamente indossare un boscaiolo il quale, al ritorno dalla giornata di lavoro nei boschi, si è ricordato improvvisamente che doveva andare ad una festa di compleanno. Per cui, non potendo passare per casa, si è cambiato con i capi lavati e appesi ad asciugare delle case affacciate lungo il suo tragitto. Abbinati fortunosamente con l'ausilio dell'ultima luce del tramonto. Si, più o meno ultimamente giro così.

A casa poi ci sono sempre due catini di "ammollo perenne": uno con strofinacci e giacche ed uno con falde e, a seconda delle prove, delle ispirazioni, delle stagioni e ovviamente del lavoro, sanno di formaggio stagionato, pesce assortito e verdure, che fanno sempre bene. E macchie, tante macchie, di tutti i colori. Moderatamente assortite e tenacemente indelebili. Inoltre, alla ricerca della luce migliore, posiziono piatto e "set fotografico" in giardino o sui davanzali delle finestre e cerco di riprendere il tutto arrampicata su scale o stesa sul pavimento. Una volta alla mia vicina ho consegnato direttamente la Torta Caprese che avevo cucinato, così da rassicurarla dopo che mi ero accorta che mi stava osservando un po' stupita.


Fin qui tutto - o quasi - nella norma. Il bello accade quando esco dalle discrete mura dell'abitazione.
Tengo dei corsi in strutture che, per quanto attrezzate, non potranno mai essere dotate di tutto cò che utilizzo: attrezzature per la cottura, per il taglio, spezie, aromi, oli diversi a seconda delle ricette...che carico nell'auto dopo averle stipate in contenitori impilabili.  Da fermi sembrano molto sobri e professionali tranne sbattacchiare allegramente appena in movimento. Tutto ciò sotto gli occhi dei vicini o dei passanti che ancora non hanno capito di che cosa mi occupo nella vita.

La stessa domanda se l'è posta un Carabiniere durante un controllo ad un posto di blocco. Come mi è stato insegnato sono scesa dall'auto, patente alla mano, dimostrando cordialità. Breve controllo e poi la richiesta del libretto, che conservo in una tasca laterale nel bagagliaio. L'ho aperto e dentro c'era quanto non ero riuscita a far stare sui sedili posteriori, coperti da casse con cipolle, verze e verdure in genere, formaggi sottovuoto e riso dei presidi, sacchi di farina e una scatola con un centinaio di uova. Ovvero una cassetta con 6 galline padovane, anch'esse di presidio slow food, con tanto di ciuffo e cartellino. E tante bottiglie di latte crudo.
Prendo il libretto e lo consegno al giovane tutore dell'ordine, armato, che lo legge e nel restituirmelo mi squadra dalla testa ai piedi, partendo dagli scarponi molto cool ed un po' infangati, passando per i pantaloni verde militare e cavallo basso fermandosi sulla giacca vintage con toppe e sciarpa in tinta.
Tolgo gli occhiali da sole, lo ringrazio e mi saluta ironicamente: "Ospiti a cena, Signora?"
Per cui quando ho chiesto alla collega, alla quale avevo fatto acquistare un Zwilling Sandoku, irrinunciabile per lei che è vegetariana, di prestarmelo per fare delle foto nel porticciolo di Trieste, in cambio di croccante tardivo, non si è stupita più di tanto. E mi ha prestato anche la sua macchina fotografica!


Tagliatelle di Petra9 e cacao amaro con tardivo, bottarga e pecorino

Ingredienti (per 4 persone)
200 gr di Petra9, 60 gr di farina di Petra5 (in alternativa potete usare un mix di 50% farina 00, 40% farina integrale 0 bio, 10% farina di semola), 40 gr di cacao amaro, 3 uova bio, 2-3 cespi medi di tardivo dop, 2-3 scalogni, bottarga di muggine in baffa intera da grattugiare, un po' di pecorino sardo media stagionatura dop, olio evo, sale e pepe nero lungo macinato al momento, vino bianco secco e poco profumato.

Procedimento
Nella planetaria inserire le farine setacciate con il cacao e le uova, mescolare con la frusta a foglia, ottenere una palla e lasciarla riposare coperta per circa mezz'ora, stendere la sfoglia ed ottenere le tagliatelle ottenute con la sfogliatrice max 4 di spessore. Mettere da parte con della semola.

Mondare il radicchio e tagliarlo a julienne e poi ancora nell'altro verso così da ottenere una "dadolada", tagliare sottilmente gli scalogni e farli appassire con un filo di olio evo per qualche minuto, unire il radicchio e cucinare per circa 6', sfumare con un po' di vino bianco, regolare di sale e mettere da parte.

Lessare le tagliatelle (max 3'), unirle al radicchio brasato, saltarle per un paio di minuti con la bottarga.

Impiattare aiutandosi con un mestolo e servire con il pecorino grattugiato con la microplane e qualche pomodorino confit (portate pazienza, oramai sono diventati il mio marchio. Come dice la mia amica Barbara, sono diventata Miss Confit :)

"Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino non credo sia necessario per riuscire, di nascere con una cazzaruola in capo, basta la passione, molta attenzione e l'avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, che questa vi farà figurare."
Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene, 1881

14 ingredienti:

  1. ma che meraviglia mache meraviglia ma che meraviglia.. ti basta.. un bacione simmy

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  2. scusa la lunga assnza dal tuo blog siamo tante..bacio

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    1. Grazie mille Simona! Tante ...e buone :)

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  3. Come sempre, quando leggo i tuoi post, sento che nella vita SI DEVE vivere di passione, ma assolutamente consapevole. Sennò non ce la si può gustare.. ad esempio quel raggio di luce sul radicchio, nel porto. Quello è pura passione.. per le cose belle, buone
    E il piatto è fantastico, le tagliatelle al cacao sono nella mia lista :)

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    1. Grazie Cinzia, sono davvero belle le tue parole. Hai ragione, la passione è come quel raggio di sole: sembra un riflesso tenue e leggero e invece è di una potenza tale capace di sconvolgere vita e futuro. E le cose non accadono mai per caso : 9 Un abbraccio ed a presto!

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  4. Che spettacolo!!! alzarsi di sabato, aprire l'Ipad ancora sotto le coperte e gustarsi una ricetta "di vita" come questa!!!! quelle foto sono incredibili, il mare, la ruggine di chi vive, un pò come le tue cicatrici. Qui bisogna fare qualcosa, Monti ti deve inserire nel Ministero del Gusto e della Passione. Voto10
    Eolo

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    1. Caro Eolo, le tue parole di riempiono di orgoglio. Grazie davvero! Ma sai che Monti è nato il 19 marzo come me? Anche lui è un uomo di passione, non trovi?

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  5. Monti, mi sembra la persona + equilibrata che la nostra politica possa mettere in pista. Ha dimezzato del 98% le spese dei voli di stato, chissà se anche lui ha una figlia che ascolta Dj Harvey!
    Eolo

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    1. La figlia che ascolta dj Harvey ce l'ho solo io! E Monti gira in treno, infatti. Solo, senza nani, musici e ballerine :)

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  6. Quando leggo storie come la tua mi dico che forse potrei trovare anche il coraggio di correre incontro al mio sogno, di assecondare quella vocina interiore che mi dice "perché no". Sei una persona che ispira pensieri positivi, l'intensità delle tue parole ogni volta mi cattura. E poi hai un'arma infallibile: un'ironia affilata come quel meraviglioso coltello abbracciato al radicchio. Grazie come sempre per quanto condividi con noi. Un bacio grande, Pat

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  7. ...mi consolo... dai tailleurs con tacco 8 ai jeans con maglia coloratissima DISNEY... dopo Snoopy, dopo Topolino e Paperino..l'ultima e' rossa con i 3 Bassotti e sulla schiena... BANDA BASSOTTI... Credo volessero rinchiudermi in ufficio....( e sai dove lavoro..)
    In cucina il look è rigorosissimo da me... cioè PIGIAMA con grembiule o tenuta 'seria' con faldone, cappello/bandana e pantaloni chef (nei momenti di crisi).. Ciao Clelia

    ps. Mi sono vista nel post e ho perfettamente compreso e visto la scena... da esserci..

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  8. Mi piace tanto questo bigliette, sara perche mi ci ritrovo un po...

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  9. anna maria... il boscaiolo che raccatta abiti stesi e la domanda del carabiniere alla vista del tuo carico... da soli valgono mezzo post!
    inutile che io mi ripeta....
    ciao cara, grazie!

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  10. era talmente bella che oggi l'ho fatta, molto meno accurata della tua, però.. di certo con passione :)
    http://essenzaincucina.blogspot.it/2012/03/tagliatelle-al-cacao-e-radicchio.html

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