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INSALATA DA TIFFANY: perchè #questoepiubello


Tremate, tremate, quelle dell'Mtchallenge sono tornate e siccome la prova costume incombe Alessandra Gennaro ha ben pensato di ergere a protagonista assoluta l'Insalata, come solo seppe fare Salvatore Massonio nel 1527, in quel di Venezia, con il suo "Dell'insalata e dell'uso di essa".

Si, avete letto bene, l'insalata. 
Come? Volete ripetere? Cosa volete che ne sappia io di insalata che nella migliore delle ipotesi la metto in gelatina e la servo affumicata? Beh, lasciate perdere le mie sperimentazioni e segnatevi che vivo tra gli orti veneziani, quelli di Lusia e, se proprio vogliamo essere pignoli, sono circondata da tre province dedite alla coltivazione dei radicchi per cui, Signore mie, le insalate sono nel mio Dna.

Ma il logorio della vita moderna, ed una certa pigrizia, lasciatemelo dire, ha permesso che il caleidoscopio che l'orto ci sa offrire sia stato relegato in buste trasparenti dal contenuto incerto, che verrà poi abbinato ad ingredienti i quali, sempre gli stessi e senza amore, vi restituiranno catini di foglie che non hanno nulla da raccontare.

Lasciatevi sedurre dalla Bella Epoque, dall'eleganza delle donne ritratte da Baldini, dai sorrisi maliziosi di Josephine Baker e delle perle della Bella Otero. Andate a piedi nudi nell'orto e farvi accogliere dalla fresca rugiada mattutina che veste di bruma le tenere foglie e, una volta portate in cucina, fate uscire dalla naftalina i vostri cristalli e le vostre porcellane più belle così, finalmente, da vestire a festa le vostre insalate.

E' esattamente questo che troverete sfogliando le pagine di "Insalata da Tiffany", libro nato dalla sfida della Caesar dell'Mthallenge: non solo moltissime ricette di insalate "vere e proprie" che sono in grado di sostituire un pranzo ma anche ricette più veloci, una sezione dedicata ai condimenti, alle emulsioni, agli olii-sali aromatici fatti in casa e tutt'intorno le interessantissime rubriche, dalla storia alla tecnica.
Come per "L'ora del PaTè" anche il secondo libro della collana ha una sua charity ben definita ed infatti, acquistando una copia di Insalata da Tiffany, si contribuirà alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

Le ultime informazioni prima che corriate in libreria o apriate il computer per ordinarlo on line (Qui il link Ibs per ordinarlo on line):

il libro è edito da Sagep Editori
le fotografie sono di Paolo Picciotto
le illustrazioni di Mai Esteve
l'impaginazione è di Barbara Ottonello di Sagep Editori
la direzione editoriale è di Fabrizio Fazzari 
il prezzo è di 18,00 euro.

 BUONA LETTURA E BUONA INSALATA A TUTTI!


4 ingredienti:

  1. E certo che l'insalata appena colta nell'orto ha tutto un altro sapore di quella nelle buste del supermercato. Con questa bella iniziativa e col favore della bella stagione non vedo l'ora di realizzare uno dei tanti menu descritti nel libro! :-)

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  2. Ciao Andrea, il libro è davvero molto bello e ricette riportate uniche e replicabili senza grossi problemi.

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