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L'Orange Wine di Joško Gravner e il menù di Massimiliano Alajmo


Skin Contact: Development of an Orange Taste è il titolo scelto per il documentario sugli “orange wines”, i vini bianchi sottoposti a macerazione sulle bucce,  presentato, in anteprima nazionale, al Ristorante La Montecchia di Selvazzano (Padova) dopo la première a Londra dello scorso 19 aprile.


Trenta minuti, firmati da Laura Michelon e Mike Hopkins e prodotti da Bottled Films, che raccontano come nascono gli “orange wines” attraverso, vera storia nella storia, l’esperienza  del produttore di Oslavia Joško Gravner, uno dei principali protagonisti del progetto.
Il racconto parte  proprio da quando, nel 1997, Gravner inizia a lavorare su un nuovo modo di fare vino, producendo un vino bianco lasciato a fermentare assieme alle bucce per un lungo periodo di tempo e che, proprio in virtù di tale lavorazione, acquisisce il caratteristico colore ambrato, quasi arancione. Una scelta che nel 2001 evolve nella vinificazione in anfora quando, dopo un viaggio in Georgia, Joško sceglie la modalità classica del Caucaso, quella della zona dei Kakheti, che prevede appunto grandi anfore in terracotta interrate.


Un ritorno al passato, per certi versi, ma anche un forte balzo nel futuro, tant'è che da quel giorno molti lo seguono nella sua idea di riportare il vino al suo significato originario, di prodotto fatto con l’uva e solo con questa. Come Angiolino Maule e Daniele Piccin, assieme a Gravner nel film, legati a Joško da una sorta di filo rosso che attraversa le regioni e le generazioni.
Il trailer è visibile all'indirizzo http://bottledfilms.com/. Il film è disponibile sullo stesso sito al costo di 5 euro e può essere acquistato con sottotitoli in inglese o in italiano (Cliccare qui per visualizzare il trailer).


Ma veniamo alla serata. 
Il Ristorante La Montecchia, affacciato sul mare verde dell’omonimo Golf Club e gestito dalla Famiglia Alajmo, non ha bisogno di presentazioni. 
Il menù, creato per l’occasione da   Massimiliano Alajmo -  intervenuto poi in sala per salutare, come sua consuetudine, gli ospiti – è stato, se così si può dire,  uno spettacolo nello spettacolo….  Del resto, avrebbe potuto essere altrimenti?

Nelle foto che seguono, alcuni dei piatti presentati ed i vini dei tre produttori abbinati:

In salotto

Ravanelli all'aceto balsamico con crema di semi di sesamo ed erbette
Cannolo con crema di carote al curry e coriandolo
Cuscinetto di barbabietola
Pjzza vegetariana (con tartara vegetale)
Cotoletta di scamorza
Rosa frizzante 2014 (Piccinin)




A tavola

Orto extravergine di oliva
Bianco Montemagro 2014 (Piccinin)


Risotto di zucchine, curry nero e crema di carote
Pico 2011 (Maule)


Tortelli di cipolla al fumo e cenere
Ribolla 2007 (Gravner)


Barbabietola travestita da “petto di piccione” con radicchi amari
Rosso Breg 2004 (Gravner) 


Gioco di frutta
Pan(e)tone Josko (da spezzare in centrotavola)

Recioto 2002 (Maule)


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